LA CULTURA ORGANIZZATIVA COME GUIDA DI UN’IMPRESA

//LA CULTURA ORGANIZZATIVA COME GUIDA DI UN’IMPRESA

Definizione e caratteristiche

In un periodo caratterizzato da continui e profondi cambiamenti economici, politici e sociali, un elemento indispensabile su cui l’azienda deve strutturarsi è senza dubbio la cultura organizzativa. Pur sembrando un concetto astratto e il più delle volte scontato, in realtà incide sulla struttura stessa di un’impresa. In breve, la cultura organizzativa può essere vista come l’insieme di valori, principi e comportamenti che guidano un’azienda sin dalla sua nascita e ne gettano le basi per il suo sviluppo e la sua sopravvivenza. Elemento fondamentale per un’impresa, essa rappresenta un modo per scoprire l’identità di un’organizzazione e comprendere le dinamiche e le relazioni che si instaurano tra i suoi componenti. Per conoscere meglio la cultura organizzativa, vediamo insieme quali sono le caratteristiche e l’importanza che essa assume per le sorti di un’azienda.

I tre livelli di cultura organizzativa

Tra le tante definizioni di cultura organizzativa, quella che più risulta applicabile per osservare le diverse realtà aziendali è proposta da Edgar Schein. Secondo lo psicologo americano, la cultura organizzativa può essere analizzata in base a tre livelli, partendo da quello più superficiale fino ad arrivare a quello più profondo. Al primo esistono gli artefatti, ossia la parte visibile di una determinata organizzazione come l’arredamento e la tecnologia usata, l’architettura e il linguaggio, l’abbigliamento e i comportamenti dei membri, utili per ipotizzarne gli obiettivi e le logiche. Il secondo livello è composto dai valori dichiarati: quei discorsi, procedure e codici di comportamento espliciti che un imprenditore stabilisce per definire le scelte strategiche della sua azienda e allo stesso tempo rafforzare il senso di appartenenza dei suoi dipendenti. Infine, al terzo livello troviamo gli assunti di base che racchiudono le convinzioni tacite e condivise che operano in maniera inconscia e influenzano il modo di pensare e percepire. Quest’ultimo livello è molto importante per capire la natura di un’organizzazione e le azioni dei suoi membri. Per la riuscita di una buona cultura organizzativa, tra i tre livelli indicati da Schein deve esistere una corrispondenza e una coerenza fra ciò che viene dichiarato e quello che viene condiviso ed effettivamente realizzato. Un ruolo importante in questo caso è svolto dall’imprenditore, il quale deve essere in grado di trasmettere ai suoi dipendenti quei principi che rappresentano il nucleo centrale dell’azienda e porteranno ad ottimi risultati.

I benefici per l’impresa

Se l’imprenditore e i membri di un’impresa riescono a condividere e seguire i valori su cui si fonda la cultura organizzativa, si possono trarre benefici a lungo termine. Grazie a questo assetto, la cultura organizzativa rivela tutta la sua forza, determinando una maggiore produttività aziendale e un aumento delle vendite, ma anche un migliore processo decisionale ed eccellenti performance con lo scopo di motivare e coinvolgere i dipendenti, nonchè soddisfare i clienti. Perfino nei momenti di crisi, appare decisiva grazie alle competenze di ciascun membro e al loro senso di appartenenza all’azienda. La cultura organizzativa, pertanto, se ben radicata, subisce le trasformazioni opportune ma tende a progredire e resistere nel tempo, risultando in maniera incisiva ed evidente un ingrediente determinante per il successo di un’impresa.